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addiario

Pensieri d'ad_dio dis_pensati da un ossimorico oximor (un massimo minuscolo…)

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Archivio per Marzo 2004


 

continua…


e poi..che ne sarà di noi ? di noi che non abbiamo storie ormai da raccontare o da raccomandare… né storia… cruda o eccelsa sia… ché nostra solo nostra è la grigia monotona prigionia in una banale esistenza trita… che non conosciamo che la trasgressione della nostra infima piccola coscienza… che non abbiamo ali celestiali… certo non siamo santi… poveri diavoli piuttosto… senza aura sulfurea… né suprema esibizione di peccati… noi che stancamente trasciniamo la soma insulsa d’una consapevole anomia… che viviamo nel terrore di un trasporto sui binari delle convenzioni e che godiamo delle gioie delegate al riso delle convenienze… senza gran vizi… .meno dei sette canonici propri degli umani… senza gran virtù… meno delle sette… teologali più cardinali … che s’approssimano allo zero d’assoluto… noi che viviamo in modeste case… di … ancor più modeste… cose… che affolliamo il vuoto della mente nei centri commerciali nei fine settimana… che svuotiamo sacco e bile negli addiari solitari… noi che trasponiamo le nostre sacrosante indignazioni mentre il sole sfiamma il vetro dello schermo … sullo scherno quotidiano di giornali on line…  noi che rovistiamo tra le nostre innocenti infamità… che pontifichiamo di politica… arte e estetica o morale… senza qualità… noi nei forum gravitanti d’ozio ed odio… ed ovvio… noi che sorridiamo e ci arrabbiamo con i click sulle faccette rassegnate di yahoo… per miserie nostre.. .per nostra età… in supplenze esistenziali già corrotte di noia e d’abitudine… noi che ci vestiamo con gli ipocriti colori dell’usato nelle feste comandate… noi che perpetriamo vane discendenze in danze macabre fatte di casualità… i figli nostri sono i nostri padri immaginari… noi… che barattiamo la tracotanza delle nostre perdenti ragioni.. con l’accettata rassegnazione dei nostri torti… noi… andati a male… che non ci appartiene la sapida fortuna delle tormentate maledizioni… prede che siamo della mediocrità la più normale e piatta…. dati statistici… quote sociologiche… arnesi… biglie… oggetti smarriti… voti… iscritti… segni su tabulati… candide firme di cose solidali nei fine settimana… sporcati di putrida maggiorità… senza passato… senza una morte agli dei cara… votati al tedio della passività.. .uffici e fabbriche e negozi… per annegare nella polvere della tranquillità…  etero… di colorito tenue… piccole irrilevanti colpe… esenti da reati … esclusi dal perdono … scemi abbastanza da star male… ma fuori dalla stanza d’ospedale … e ligi al codice stradale… senza primaverile slancio… sbattuti ai medi paralleli in vite meridiane .. .forse disperati e pur sazi coi nostri saluti raffreddati… noi che non riconosciamo le nostre facce la mattina… e l’anima nostra la sera… noi fatti di singolarità troppo ordinaria/e… sbattuti all’addiaccio di nostra pur bramata solitudine… così… nel segno… in-colto… così… forse non raccolto…

continua…

 

continua…

 

continua…


 
un trauma …perfino la nascita…l’abbaglio di luce…l’abbandono delle acque…la scoperta gravità…la impossibile in-capacità di quel primo respiro si apre al pianto…una soluzione premonitrice… che già ammonisce …un trauma la prima sillaba pronunciata col labbro tremante…l’occhio smarrito che si affida alla benevolenza degli astanti…il primo oggetto afferrato … piccola mano aggrappata alla conoscenza e alla sua brama….la perdita dei sensi primordiali…perso l’odor di mamma e di mammella…deve ritrovarla nell’imago… il risveglio..l’abbandono…il primo passo …ad azzardare il vuoto… un trauma la voce alzata…piccole grida oltre la stanza… la lotta…i corpi aggrovigliati mugolanti di piacere…hanno rumore di dolore…un trauma il tradimento del gatto…di un giocattolo rotto…o di un amico…la gelosia di un fratello..traumi o solo battiti d’ali di farfalle colorate nell’ angolo sperduto di un tranquillo cielo che genera tempesta in mondo altro …(sempre lo stesso…) in altro tempo…(sempre il suo tempo…)…e la quiete che ne segue….che si riverbera e pure si tramuta mai uguale a quel che era…slancio nel vuoto….per ritrovarsi tramutata…slanciata…riverberata in una maledizione che non avrà mai fine.. dagli avi… da una genealogia…di tra-passi …per ripetizione di rito…un cupo presagio….una ferita mai rimarginata …morte oltraggiata…fine di un momento…tutto si riassorbe…lavorando di fino sotto la crosta d’apparente normalità …solo emerge… saltuariamente… tramandata nei gesti quotidiani ..mai troppo innocenti…eppur dolenti…nelle parole in fuga…nelle rivelazioni più banali… nei nascosti pensieri…da mai confidare…da mai tramandare…e ritrovarsi ..dopo qualche ciclo di generazioni…stessa tempesta….generata da stessa lontana e morta farfalla…del suo ininfluente battito d’ali…per filogenesi o teoria di storta storia…per distrazione…o distorsione …riemergere il dolore primigenio …intermittenza del cuore.. l’indeterminatezza già troppo determinata …lo scoppio ha sapore di sorpresa…volto sconvolto…un tragico consegnarsi di vita in vita….la morte!! anime traumatizzate…cimenti di spade…o sfide nucleari…trapassi di parti a patri… o gravi-danze idee.. luciferino miscuglio di solennità…casuale…incomprensibile …moto d’astri e di stelle…debitamente scontati nei secoli dei secoli…crimini innocenti…ed indecenti eccessi…a pagare ognuno le altrui colpe…e far pagar le proprie alle future genti…figlie nostre de-generate….assoluzione non v’è… solo interminabile incompresa muta sorpresa e pur sospesa pendente condanna…

continua…