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addiario

Pensieri d'ad_dio dis_pensati da un ossimorico oximor (un massimo minuscolo…)

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Archivio per Agosto 2004


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continua…

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figlia… comunque figlia… di un tuo legittimo rancore … fuori… divisa… che non mi leggerai… un cuore gonfio… forse due… d’odio comunque… e di dolore… cocciuta … stronza …  piena di certezze incerte … mai completa… senza compimento… lacerata… tra quel che è e quel che si vorrebbe… crudelmente acerba… crudelmente vera… mai persuasa… mai doma e vinta… e mai convinta… hai brama oscura di sconfitta e di dolore… e qualche buia colpa … assurda… fatta d’innocenza… colpevolmente tramandata… bestia famelica tramandata dal destino… sempre troppo uguale… perfido di stupida purezza e castità… tramite meschino che ne sono… padre… verbo impotente…  bocca serrata di rabbia e tenerezza… quel che non si dice … quello che è… che si vorrebbe quando è sempre troppo tardi… smarrita… sconsolata… forse inascoltata … senza conoscere ragione… in fuga da quel che sono… e forse siamo… certa di mai ritorno sui tuoi passi…. agli aborriti miei… tu non concedi tregua a quel che … forse consideri viltà… e forse temi la pietà… forse non sai…  specie di amore e odio… come sempre … e disistima mai compresa in fondo…e pure accolta … sì… scagliata ad un assurdo divenire… fame di senso… e insipido potere… ed un tormento troppo (s)conosciuto … brucia di schiaffo di carezza … di grido d’impotenza… come sempre.. tra dialogo sommesso e aspro conflitto lacerante… a mai trovare le parole… a dirle qui… lontane … inascoltate… inutili… derise… fuori da un tempo nostro… dalla nostra recidiva appartenenza… materia e antimateria … di incompresi affetti d’affezione senza mai una conciliazione mai trovata … ognuno col suo straccio d’infelicità… scolorita bandiera della pace…. figlia del vento quella… e tu della bufera… e della vita sì… i suoi brandelli strisce di colori… nodi impossibili tra famiglia e mondo… noi che vorremmo… noi che siamo quel che siamo… tristi presenti figuranti di piccoli reciproci deliri… di sogni rattrappiti… di troppe certezze rassegnate in transizioni d’ego… sembra facile a dirsi… a farsi piccolo passaggio… ad un pur flebile ritorno di serenità… tra notte senza stelle e mattino incerto della luce… tradito sguardo di una figlia a un padre … troppo vicino alla distanza d’infinito… troppo banale e tagliente e crudo… abbattere i muri delle giustizie opposte … delle opposte ragioni contraffatte da opposte debolezze e verità… quello che si vuole e non è mai… per caso e per veniali perdizioni… tra sangue di ferite perseguite e accolte…  c’è un attimo che sfugge… crudele… inesplorato… chiuso… umano troppo umano… ricordi? ho un sogno qui… dentro a un pugno….

continua…

 

continua…


 

continua…