se la ragione è di chi paga (cliente o committente sia…) se a stabilirla è l’esito di un impari confronto (dunque di un comunque vincitore … dunque del forte…) se si affida all’abilità di chi si muove unicamente in una norma/forma convenzionalmente stabilita nell’ambito di reciproci (ma univoci in fondo…) chiusi riconoscimenti … se è espressa in un codice fissato dal potere dell’attualità…  se il reale è comunque razionale… se è dittatura/dettatura dell’accaduto evento sulla in-accaduta eventualità probabile ma… mai provata…se è negata la possibilità d’altro che non sia effettività comunemente intesa e banalmente condivisa… se la ragione non contempla il sovvertimento del caso e tutto considera come necessario… se la si contorce in plurime opportunistiche ragioni con-venienti… se non con-sidera il disegno delle stelle dentro un sogno… se la ragione riflette meramente un discutibile intelletto …. se la ragione semplicemente contraddice un torto… è la ragione stessa un torto…  e questo a proposito di cosa? non lo so… quello che viene… come viene… quando viene… se viene… forse per sette pazzi sette o giù di lì ai quali andava di sconvolgere il mondo… novelli erostrato per gloria divina o per intima frustrazione ? per strategia del terrore? per nichilismo? o per salvare (secondo i loro canoni embè…) il mondo ? quello che appare tragicamente ridicolo è sentire parlare di lucida (per quanto aberrante…va da sé ) strategia… di cospicui finanziamenti di misteriosa provenienza… di tempistica ad orologeria… 5 chili di esplosivo in una borsa… un biglietto per il metrò…. un normale innesco… una vita o delle vite ( la propria o quella di chi casualmente ti capita accanto in quel momento…) da buttare…o da sacri-ficare per dare alla propria il suggello di un martirio in nome di … di un comunque (non qualunque no… il mio!) dio e a quella altrui l’ordinaria irrilevanza di un trascurabile ostacolo per un mondo perfetto… (altri contrapposti a fare più o meno lo stesso in nome di una giustizia … vendetta… democrazia… libertà… diritto … o stipendio al limite…; altre bombe… magari più intelligenti… altra tecnologia… magari più sofisticata… altri innocenti o innocenti "altri" da sacrificare per un mondo altrettanto perfetto… ma vabbè…) e… di là da tutto quello che ne viene … da un surplus di insicurezza irrazionale al compiaciuto presenziare salottiero d’analisti del trito e del ritrito… se ne ricava che l’effetto più deleterio di tanta devastazione sta nel costringerci (tutti!) alla semplificazione banale… alla tautologia (il terrorismo scatena il terrore) al pleonasmo ( siamo determinati a non cedere!!! condanniamo unanimemente questa infamia… e vorrei vedere il contrario… embè…) ci obbliga alla piattezza del luogo comune ove il decantato " orgoglio di quello che noi siamo e la sicura vittoria sulla bestia immonda " diventano un mantra… un mormorio amplificato in un rito d’ovvietà… siamo circondati… non lo possiamo negare… da una forma sublime di stupidità… una forma di contemplazione eccelsa… siamo al pensiero del non-pensiero … siamo allo zen-zero … eccole le nostre radici…