Piccolo sasso… lietamente imperfetto preteso rotondo di rosea implicita semplicità… a segnar in-debito tempo… assuefatto a un delirio di solitudine… mai contemplata… fissata… osservata… rinchiusa in un breve tempo e crudele… toccando di me l’intoccato tangibile peccato d’assenza… per donare l’immeritato per-dono di sguardo passivo… ghermito in un gemito di paradiso… appoggiando gota su gota… gli occhi socchiusi… gustando la lacrima assurda… - ciò che abbellisce il deserto è che nasconde un pozzo in qualche luogo… - e ancora : - era per me come una fontana nel deserto…. – e ancora : - tutte le stelle mi verseranno da bere… - e ancora… struggente : - ….neppure rumore sulla sabbia… … per sempre … e sempre per… a-mai…  non quel fiore… solo una piccola fenditura nell’arida terra… macchia di luce tra l’erba… piccolo sasso lietamente imperfetto… bagnato di a-mare mie di-stolte parole… sommesse… sommerse da inutile immensità… a te sono debitore di un mondo impassibile perché soltanto impossibile da stringere… una mano meschina che non sa cogliere che natura benigna s-offerta… e quel sasso tra i sassi ripreso… appena toccato dal silenzio dei passi perduti… seguendo la via tracciata da stella in un buio e pur limpido cielo… – sta qui… è un grido a quel cielo…un affermazione di sfuggente… più ancora struggente pensiero… un’implorazione ad un dio spietato spaventato e crudele… mai stato… mai fattosi di debole carne… di morte e d’amore… è un sussurro di quasi quieta disperata rassegnata letizia per un male di vivere assurdo… di sogno straziato e straziante e pur…  dolcemente assopito… è dilaniato stupore d’incredula assenza… come riva baciata dall’onda… illusa… d’abbandono assuefatta… accarezzata da attesa… e poi le parole che sanno tornare a quella tortura mai rinnegata… non ero quel fiore… eppure lo sono… per insulso fato… per indeterminatezza di creato… solo mia è quest’anima grata di chiusa prigione… e pure… parole liberate da un malinconico tempo di rosa cristallo… lasciate allo sbando dei sentimenti… a te stella lontana infitta nel cuore … rubando l’essenza… senza mai né esserne degno né capace… di quelle queste parole a farne oro dal fango… e trovare…  per grazia o maledizione… la via di un comunque ritorno…  al loro lampo indulgente e feroce che squarcia la notte… anche se… in meraviglia di luce s’intravede il proprio meschino presente spasmo d’amore … quel grido da quel promontorio si perde in questa tempesta d’assorbito silenzio… resta… sta qui… il sasso nella mia mano… gocce di tenera pioggia sul cuore…  è questa bufera d’angoscia che ci è dato… qui… adesso… di vivere…

 

lillylù scrive : "Vivila"

Non rinnegherò mai la mia paura di vivere la vita, neanche morendo in un sorriso ma mordendola con gli occhi strappandola con le mani che hanno la forza della sola disperazione mia

Non lascerò le lacrime sopraffare il ricordo dei soprusi perpetrati fin dentro l’anima

 Il mio grido in questo giorno non strabilierà il mondo, ché muto, silente, s’è alzato in me e muore nel nulla dell’indifferenza di altre vite…..

…. tu però vivila…

e tu vivila in me questa tua vita disperata e disperante

e vivila quando mi senti sussurrare fra i tuoi respiri…

tu vivila, amore mio, carne della mia anima

e vivila senza essere cosciente quanto mi è costato tutto questo tuo piacere

vivila senza chiedermi nulla con la spensieratezza dei tuoi anni migliori senza chiederti da dove deriva e senza ringraziare nessuno della morte che ne arriva…

Vivila… sì come dono già di natura benigna e di lacrime per salvarla vivila questa esistenza tua mia in un abbraccio che non sia sudario anzitempo ma gioia, gioia infinita

sì… vivila come un bacio che lenisce ogni dolore e canzoni e risa a piene mani ruba ciò che io non ho saputo rubare Vivila adesso -ora -subito…

fammi vedere nelle notti di luna la tua danza di uomo-stregone

fammi vedere nel sole che sorge la tua cintura fatta di corallo e stelle stelle marine

fammi vedere come danzi attorno al fuoco e ti copri di scintille senza bruciare un solo lembo della tua pelle

fammi vedere i tuoi occhi pieni di passione non guardare altro che il velo che mi copre fammi vedere

Uomo che non uccidi i sentimenti ma li coltivi

solo allora sarai degno dell’amore di ogni Donna che è terra dove riposi cammini ami

 

ciaonin… sei qui…