cazzo! le memorie di adriano intorno alla rete… gol… ci fosse un barlume di speranza sarebbe una quasi indignazione (molleggiata e stonata… celentanando… testi di : diego cugia – vincenzo cerami – carlo freccero … scene di gaetano castelli che donna veronica in benevola visita di cortesia ha molto apprezzato …) musicata da un barcollante ubriaco al banco del bar dell’ovvio … tra aviarie influenze e un wow! per le nostre primarie tra un salmone ritrito e un … nitrito… dio un bianco cavallo che non suda mai? e se fosse piuttosto un rassegnato somaro che arranca gravato dal basto d’innocenti bastardi pensieri? il sesso è rock… il sasso è lento? Con lenti passi si calpestano i sassi al ritmo di un sax ( basso o contralto ?) intanto fassino assassina quel po’ d’orgoglio residuo andando a (de) filippi…ciao tata… una forma mentis adagiata diffusa per vivere stanco adagiato in bàlia o balìa di fuse parole mentre si contamina tutto di straordinaria ordinarietà … di regolare eccezionalità … di continuata consueta meraviglia… di meccanica fantastica pubblicamente privata di fantasia… tabula rasa d’entusiastici distici in slanci temerari su un crinale d’avveduta abulia depilata follia razionalmente motivata da silenzi d’imbarazzo… (mia) voglia di scaduta bellezza di difficile decifrazione… tenendo sospeso il giudizio … anzi no! saltarlo lasciandolo scorrere sotto l’acqua che passa… voglia di un freddo deserto mattino… di vicoli e strade deserte… di anonimo grigio di cielo e attutito smorzato silenzio… si stacca senza (ac)cadere la musica in-v/f-ernale e barocca che al sentirla il cuore si scalda ….(mi ritorna la calda voce di Anna Menichetti su radio3 … l’italia tutta è al buio … black-out del 28 settembre 2003…. sensazione d’angoscia e di quasi libidine… è un anno di transizione … di perduti momenti…d’involontari accidenti… d’ec-citati ri-sentimenti… di dolci amare parole dis-seccate dal sole… vicino a un lontano abbaiare tra l’ultimo incubo e un sogno di volo … un segno di solitudine resta nel cuore un retrogusto di mesta festa e serena… di un breve disarmato passeggio… di foglie ingiallite… d’improbabili vite… profumo di legna che arde al mio fuoco… che suda il suo pianto… se fossi un sovversivo passerei col rosso… (in giro non c’è nessuno…) è che detesto la trafila delle rituali constatazioni amichevoli dei danni… l’isola che non c’è e l’isolato situato in via della libertà all’incrocio con via garibaldi (chiusa per lavori in corso unità d’itaglia e devoluscionnnn oh yeah…) lo scarabeo dorato… il tempo molle inacidito e mancato d’un dalì… morte a venezia in sagra della sacra primavera… foto tra madreteresa e lady d. tra freud (lucian) e botero diverse nudità… stavo (sto) piccola moneta spesa o forse semplicemente persa dentro ad un rotto taschino… sto tra i sassi (lenti) della strada sterrata… riporto: e’ solo acido nitrico per il sangue… cerco di non trovarmi…