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Per colpa di un sopportabile imbarazzo. Mezzora di macchina. Per riempire il vuoto d’una difficoltosa conversazione. La signora bestemmia. Proprio così. Secondo il mio irrilevantissimo parere di senzadio che all’occasione non gliele manda a dire. Intendo a quello là, che non c’è, d’accordo, ma che per via di quella storia (o Storia) che in qualche modo ci determina, ci sia o non ci sia , comunque un pensiero (nell’un senso e nell’altro…) se lo merita.

Ora, la signora ringrazia Iddio che da lassù sembra l’abbia, lei e i figli suoi, presa in simpatia.

 - Pensi – mi fa – una delle pochissime volte che , di sabato, mia figlia non stava , come di solito sta, in macchina accanto al suo ragazzo, questi la sfascia (la macchina…) . La parte destra dove mia figlia… completamente distrutta. –

- Beh…- – Ma senta quest’altra : Si ricorda di quel ragazzino in scooter preso sotto dal camion… sarà un due anni fa?-

- Si mi ricordo certo. -

 - Era l’amico più caro di mio figlio. Stavano insieme. Erano in tre col motorino, in fila indiana a piccolissima distanza. L’autocarro li sorpassa in curva. Gli ultimi due (mio figlio sta nel mezzo…) ce la fanno. Il primo, quel povero ragazzino, è preso sotto. Si immagina la telefonata… la descrizione che mi fa… la testa sotto… il suo terrore e il mio…le notti a seguire, gli incubi… –

 

La mia risposta si affoga in un muto brivido. Credo che la signora capirà. Capisce.

 

E fin qui ci siamo. Tutto al suo posto. Tutto secondo l’imperscrutabile ragione irrazionale che normalmente governa il nostro vagabondare incerto.

 

Dillo una volta che, vabbè, il destino ha voluto… il cielo amico…. Ma poi basta. Ti fermi. E se davvero ci credi , come sembra che ci creda , se una volta arrivati, nell’ingresso del tuo ufficio sta in bella mostra una statua dorata di padrepio alta quasi mezzo metro…Azz! No! questo è quello che io chiamo blasfemia. Questa è quella che – se non fa parte della normale distrazione che ci consola dalle brute cose, o del causale e casuale appiglio a cui per disperazione o per stanchezza ci si aggrappa per continuare il nostro, altrimenti totalmente assurdo, peregrinare, questa è quella io a cui attribuisco la denominazione di bestemmia spudorata.

Come se il tuo dio fosse tanto stronzo e tanto umano-troppo-umano da rivolgersi a qualcuno – te ed i famigli tuoi, nel caso – col suo sguardo dedicato e benevolo e nel contempo volgesse distrattamente lo sguardo altrove mentre l’orrido punteggia qua e là la vita dei piccoli uomini?

Che sceglie e decide tuo figlio debba starti accanto e dunque lo salva (!) mentre per l’altro, chissà perché , bah, sia fatta la volontà di chissachi, e la sua testolina quindicenne finisca pure sotto la pesante ruota? Altri padri e madri saranno ad impazzire, ad addottrinarsi vicendevolmente giorno per giorno sul desiderio di morire, di non starci più.

No, i salvati non sono mai miracolati. Non possono credersi scelti. Sarebbe un dio (o un santo o chi per loro) oltre che vile anche beffardo nei confronti della moltitudine dei sommersi.

E mi viene di pensare ad A. (persona buona e intelligente e colta e mite) cui la vita (o dio? o un disegno intelligente, o un pagàno fato od il demonio… ) ha in questi giorni riservato l’ultima sconcia regalia: a 17anni gli muore il padre sulla strada; a 32 una mano maciullata sul lavoro; qualche anno dopo vede la moglie morire straziata dall’elica d’un motoscafo; e ora, ora gli muore , per un difetto al cuore, l’unico figlio, 28enne. Che cosa paga e a chi e per che cosa quest’uomo senza nessuna divina protezione? Qualche anima buona dice che sono prove e io ne convengo e sicuramente non concediamo al termine il medesimo senso. Altri dice di karma ed altre vite ed altri errori ed infinite penitenze sulla strada della perfezione. Io devo ancora decidere se catalogare questi pareri tra gli empiti mistici o le stronzate.

 

E non c’è conciliazione no. Non può esserci. No.

 

Ps. Quello sotto ( da Fly Me To The Moon di Nat King Cole a Marco Bellocchio a Gadda e ad altre elucubrazioni …) ovviamente nulla ha a che fare con quanto sopra detto… Ognuno prega (sic!) come può , come vuole, o solo, forse, come sa.