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addiario

Pensieri d'ad_dio dis_pensati da un ossimorico oximor (un massimo minuscolo…)

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Categoria: Società

 

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Set 25

 

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« Ad illazioni che nulla hanno a che vedere con il programma di governo, che ancora portano in primo piano quell’attacco continuo di certa magistratura (…) anche per quanto riguarda tutti gli altri pettegolezzi senza fondamento che occupano intere pagine di giornali (…) nonostante tutto questo fango che si cerca di buttare (…)» ecc.

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Vaga luna, che inargenti queste rive e questi fiori ed inspiri agli elementi il linguaggio dell’amor; testimonio or sei tu sola del mio fervido desir, ed a lei che m’innamora conta i palpiti e i sospir. Dille pur che lontananza il mio duol non può lenir, che se nutro una speranza, ella è sol nell’avvenir. Dille pur che giorno e sera conto l’ore del dolor, che una speme lusinghiera mi conforta nell’amor testo di Anonimo musica di Vincenzo Bellini voce di Montserrat Caballé immagini…sì vabbè

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ppp

Nov 5

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e poi..che ne sarà di noi ? di noi che non abbiamo storie ormai da raccontare o da raccomandare… né storia… cruda o eccelsa sia… ché nostra solo nostra è la grigia monotona prigionia in una banale esistenza trita… che non conosciamo che la trasgressione della nostra infima piccola coscienza… che non abbiamo ali celestiali… certo non siamo santi… poveri diavoli piuttosto… senza aura sulfurea… né suprema esibizione di peccati… noi che stancamente trasciniamo la soma insulsa d’una consapevole anomia… che viviamo nel terrore di un trasporto sui binari delle convenzioni e che godiamo delle gioie delegate al riso delle convenienze… senza gran vizi… .meno dei sette canonici propri degli umani… senza gran virtù… meno delle sette… teologali più cardinali … che s’approssimano allo zero d’assoluto… noi che viviamo in modeste case… di … ancor più modeste… cose… che affolliamo il vuoto della mente nei centri commerciali nei fine settimana… che svuotiamo sacco e bile negli addiari solitari… noi che trasponiamo le nostre sacrosante indignazioni mentre il sole sfiamma il vetro dello schermo … sullo scherno quotidiano di giornali on line…  noi che rovistiamo tra le nostre innocenti infamità… che pontifichiamo di politica… arte e estetica o morale… senza qualità… noi nei forum gravitanti d’ozio ed odio… ed ovvio… noi che sorridiamo e ci arrabbiamo con i click sulle faccette rassegnate di yahoo… per miserie nostre.. .per nostra età… in supplenze esistenziali già corrotte di noia e d’abitudine… noi che ci vestiamo con gli ipocriti colori dell’usato nelle feste comandate… noi che perpetriamo vane discendenze in danze macabre fatte di casualità… i figli nostri sono i nostri padri immaginari… noi… che barattiamo la tracotanza delle nostre perdenti ragioni.. con l’accettata rassegnazione dei nostri torti… noi… andati a male… che non ci appartiene la sapida fortuna delle tormentate maledizioni… prede che siamo della mediocrità la più normale e piatta…. dati statistici… quote sociologiche… arnesi… biglie… oggetti smarriti… voti… iscritti… segni su tabulati… candide firme di cose solidali nei fine settimana… sporcati di putrida maggiorità… senza passato… senza una morte agli dei cara… votati al tedio della passività.. .uffici e fabbriche e negozi… per annegare nella polvere della tranquillità…  etero… di colorito tenue… piccole irrilevanti colpe… esenti da reati … esclusi dal perdono … scemi abbastanza da star male… ma fuori dalla stanza d’ospedale … e ligi al codice stradale… senza primaverile slancio… sbattuti ai medi paralleli in vite meridiane .. .forse disperati e pur sazi coi nostri saluti raffreddati… noi che non riconosciamo le nostre facce la mattina… e l’anima nostra la sera… noi fatti di singolarità troppo ordinaria/e… sbattuti all’addiaccio di nostra pur bramata solitudine… così… nel segno… in-colto… così… forse non raccolto…

continua…

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