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addiario

Pensieri d'ad_dio dis_pensati da un ossimorico oximor (un massimo minuscolo…)

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Tag: natale

continua…

continua…

a nascita o da morte…babbo e l’editto di un padre d’edipo…addio sempre addio ai luoghi dimenticati…da dimenticare…faceva davvero freddo….tagliava il volto l’aria…tutto si taglia sempre…le mani ghiacce mai devono accarezzare…mi abbandonano al mio abbandono….solo non voglio ascoltare…non voglio ascoltare..alzo le spalle mie regali (!)….regno di morti….mi s’intenda….come la neve…ricordi?… "i morti" di joyce…? quel "santo" natale..l’intermittenza del cuore per una canzone…si era tutti a tavola….come nel pranzo di "lunga vita alla signora" di ermanno olmi…come nel pranzo di "storie di ragazzi e di ragazze" di pupi avati…( ah l’avati di "regalo di natale" ….!!!) e il pranzo di babette…? karen blixen…il campo del dolore…karen b.una nave di tossici rifiuti …(…è che io mi lascio andare al flusso incontrollato delle associazione e perdo il filo….) dicevo di quel racconto..l’ultimo dei "dublinesi" quel maledetto pranzo…quella maledetta canzone….che riporta a galla quel dolore…e quel senso di vuoto…lui guarda lei…e si chiede se l’ha mai avuta…se mai lei ha dimenticato quel ragazzo che per lei si è lasciato a morire….e sente scendere il nulla…l’inutilità del tutto…la perdita del senso…l’eco delle voci false ….e nella carrozza come due estranei…ognuno a interpretare i " veri " sentimenti dell’altro….mentre la neve cade….e copre tutto…un candido lenzuolo …sui vivi e sui morti… regalo il mio dono ..il mio dò no….in-dar-no è il caso di dire…è sempre un dire per caso….sui vivi e sui morti come quella neve….come quel senso di vuoto…si affacciano a una porta lieta e sono reciproci cadaveri di un loro proprio senso …hanno maschere torve…hanno mossette di delizia….si danno pacche sulle spalle….e piccoli buffetti…forse si baciano e vorrebbero lasciarsi andare…ma non si troveranno mai…commensali di un unico desco imbandito da mani prodighe di sincere attenzioni…non riusciranno mai a cogliere la luce ….è solo un caso che siamo al solstizio d’inverno? ri-creare…ri-nascere…ergo farsi nulla prima assurgere al nuovo …sole tramontato…perdersi…perder-sì nei tragitti dimenticati delle solite ovvietà…ha un che di terribile tutto ciò…e reclama una sua qualche voluttà

continua…