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addiario

Pensieri d'ad_dio dis_pensati da un ossimorico oximor (un massimo minuscolo…)

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Tag: scrivere

continua…


Una fondamentale accuratezza d’espressione è il solo principio morale della scrittura (ezra pound)

continua…

continua…


«Perché scrive certa gente?
perché non ha abbastanza carattere per non scrivere»

Karl Kraus

Segue dibattito su un qualche forum… ove non si condanna lo scrivere della gente… ma certo quello di “certa gente” che … che… e a me viene di rispondere… di stare da una parte… la meno nobile e motivata… così… mi viene di dire… più o meno..

Quando non vi è ragione o torto… solo si sceglie una parte dove (provvisoriamente, sì provvisoriamente… ché anche l’esser contro deve prendersi il suo bel rischio di conformismo) stare comunque stare dall’altra parte… Posizionarsi… comodamente o meno… male non fa. La frase di Kraus è bella. Taglia come ben deve. Magari si rivolge(va) alla confraternita di un qualsivoglia potere… consolidato o meno che fosse… o sia… Anche antesignano del moderno cattivismo… in auge da sempre… nulla si crea nulla si distrugge… Quella cosa tanto alla page ora. Quella cosa che contrariamente al buonismo che fa dire di un portatore d’handicap diversamente abile, dice anzi afferma – perché non dovrei dire storpio a chi è storpio?? lo è!!!! punto- e così anche la verità  è sistemata?
È una bella frase… che fa il paio con la supponenza di quell’altra frase – ne ho viste di cose che voi umani non potete immaginare ecc- che ..magari nella loro disarmante semplicità sono pure vere… eppure… eppure dallo scrivere al vivere il passo è pur breve… come dire che se non hai mai visto le cascate del niagara o la magica Praga… se non ti sei mai fatto d’eroina o Nicole Kidman… Se non hai mai vissuto un giorno da leone a Nassyria o al global forum… se non hai mai scritto il Tonio K roger o i Cantos… Insomma… se non hai dodici ville in Sardegna… se mendichi un tozzo di pane nel Sahel…  non sei nessuno!!! Che vita hai fatto mai? Una piccola scivolata di snobismo… quella che contempla gli editi editati… che salva i comunque conosciuti e dimentica gli ignoti… Poi si sa che la vita di Van Gogh ci arriva nella sua terribile bellezza, solo postuma e quello che per noi è un genio è morto da scemo convinto d?esserlo fino in fondo… Vabbè… e che il realismo pretende si assecondino le attitudini mica i nostri ridicoli patetici desideri e che se in fondo questa è una pur vaga forma di classismo?rivabbè?
Perché si scrive allora ? Per la ragione che afferma Kraus ed altre mille ancora. Ma anche perché, essendo la lettura facoltativa, non si rischia che la propria insignificante reputazione e che a differenza che dal parlare e dall’ascoltare non si deve dissimulare un finto interesse, per educazione, per rispetto o anche solo per una forma di timidezza.
Si scrive per fissare un pensiero stupido destinato all’ oblio. Si scrive per elaborare i propri miserevoli e meschini lutti.  Si scrive perché si è stanchi di leggere o per ricordare (malamente) quel che si è letto. Così… magari senza nessuna pretesa di trarne chissà quali capolavori. Per riderne il giorno dopo o piangerne anche. Si scrive come banalmente si fotografa un tramonto. Forse solo perché non c’è nessuno accanto che possa condividere la tua infantile meraviglia. (in questo momento cantava una civetta lì fuori: vedi? ne scrivo, rendo un fatto, lo fisso in un piccolo patetico tentativo d’eternità fissato in arial 11) certo stavano riparati dai insulti e dai dileggi gli scritti dei cassetti. Ora grazie a sto coso appiccichiamo loro delle ali ridicole e pretenziose e li mandiamo come dentro a una bottiglia nel mare mondo. Senza pudore,  senza vergogna alcuna. Ma così è.
E poi… quanto al carattere… bah M’infastidisce quella trita frase (forse vera?) che «un carattere è un cattivo carattere»che è come dire che il carattere è prerogativa degli stronzi. Sarà per questo che non mi interessa granché di possederne uno..
E forse dicendo questo, sono un po’ stronzo…

Riferimenti: serve un maalox oximor?


 

continua…